venerdì 1 luglio 2011

.... Ancora tu....

Io lo sapevo.
Sapevo che era una stupidaggine farlo, ma l'ho fatto.
Oh, razionalmente me lo sono ripetuta mille volte... "Ti ha detto no, ma cosa ti deve dire ancora? E poi lo vedi, non ti cerca mai, manco gli auguri per il compleanno... Ma mandalo a quel paese!"
Ma io sono stupida, lo so. E soprattutto sono testarda. E, cosa principale... Io ti amo.
Oh, speravo mi fosse passata. Non passata-passata, eh... Speravo almeno INIZIASSE a passare, ecco.
Del tipo che ti vedevo e mi accorgevo che sei calvo, secco e bruttarello, quindi nel mondo c'è di meglio....
No.
Ovvio che no.
Troppo facile, no? Sarebbe stato semplice smettere di soffrire di colpo, così.
Però io ci ho provato.
Solo che quando ti ho rivisto... Ecco, non eri calvo. Non eri secco. Non eri brutto. Ti ho rivisto bellissimo, amore mio, bellissimo come sei sempre. Bellissimo e dolce, sorridente e gentile... Ma stavolta, forse, è stato anche peggio. Perchè stavolta non avevo neanche i miei sogni a farmi sperare che, forse... Stavolta ho visto la realtà per com'è. E la realtà è che io ti vado benissimo quando faccio la tua fan pazzerella, ti fa piacere scambiare due chiacchiere con me dopo lo spettacolo... E basta. La tua vita tu non la vuoi dividere con me, la tieni ben distante da quello che ci riguarda. E io... Io invece ti amo come prima, forse anche più di prima. In questi tre mesi ho sofferto l'inenarrabile, ma mi rendo conto che sono solo all'inizio del cammino. E comincio a temere che non smetterò mai di amarti... Questo amore mi rimarrà dentro per sempre, finchè o lo distruggo io o mi distrugge lui. E per come stanno ora le cose... Mi sa che la seconda ipotesi è la più realistica. Ma pazienza... Non me l'ha ordinato nessuno di innamorarmi di te. L'ho scelto io, e ora ne pago le conseguenze. Dopotutto avrei dovuto saperlo... Non si possono afferrare le stelle. Le vedrai brillare, ti rischiareranno il cammino... Ma rimarranno sempre lontane e inafferrabili. Io, ahimè, sono solo una piccola creaturina di terra.... Quindi va bene così. E' nell'ordine naturale delle cose, no?

Sono un elefante, che posso fare inchiodato al suolo e a questo amore?
Provo ad inseguirti, ma cado e rimango così... Non puoi neanche aiutarmi ti prego, vai via...
Una farfalla sei, leggera e libera su me... Oh mai, non ti raggiungerò mai... Mi spezzi il cuore e te ne vai da me...
Dentro di me, dentro di me ho un cuore di farfalla... E non potrai vedere mai quanto lui ti assomiglia...

domenica 13 marzo 2011

Le parole che non ti ho detto.

Ventiquattro ore fa.
Ventiquattro ore fa ero su un autobus. Ero felice, serena. Ero felice perchè venivo da te, amore mio. Ero felice perchè ti avrei rivisto, per la quinta volta in pochi giorni. Che felicità, tre interi fine settimana con te. Ero felice perchè mi avevi telefonato, perchè eravamo riusciti a ritagliarci il tempo per un caffè...
Ero felice, col mio vestitino scollato e i capelli raccolti. Credevo di avere il mondo in pugno.
E ora in pugno ho solo un biglietto con su scritto il tuo nome e due pezzetti di scotch che mi hai regalato tu. Ci sono i tuoi capelli sopra, i ciuffi di quel "cespuglio pazzo" che hai in testa. Me li hai regalati tu, scherzando. "Facci un bel rito woodu, toh!" mi hai detto.
Perchè succede.
Succede che mentre scherziamo improvvisamente iniziamo a parlare seriamente.
Succede che improvvisamente ti chiedo perchè sfuggi, di cosa hai paura.
E succede che la risposta non è quella che vorrei...
"Carmen io.. ho paura che tu fraintenda. Non voglio che l'affetto e la stima che ho per te ti sembrino altro..."
"Ah, perchè, non c'è altro?"
"No."
No. Due sillabe. Non ci vuole nulla a dirle, sai? N.O. Eppure con quelle due sillabe può crollare il mondo.
Eppure succede che prima di quelle due sillabe credevo ci fosse un "noi".... E ora c'è un IO.
Ci vuole poco a distruggere un sogno. E non è necessario farlo con cattiveria.
Lo si può fare anche con dolcezza e delicatamente, come hai fatto tu ieri.
Lo si può fare continuando a guardarmi con i tuoi occhi belli, quegli occhi in cui ho sperato di leggere amore e invece ho trovato solo affetto e comprensione paterna.
Non ho pianto davanti a te, oh no.
Ho pianto dopo, piango ora. Ma davanti a te no.
Davanti a te sono stata tranquilla e serena, a guardarti mentre facevi a pezzi tutto quello che ho sognato in questi due anni. Con dolcezza e delicatezza, eh.
Ma quante parole ci sono dietro quel NO...
Ci sono i baci che non ti ho dato, le carezze che non ti ho fatto, i risvegli che non divideremo e le notti in cui non dormiremo abbracciati.
Ci sono le opere che non vedremo insieme, le canzoni per cui non ci emozioneremo, i sogni che non divideremo.
C'è una bambina con i tuoi occhi che avrei voluto darti con tutta me stessa... E che non nascerà mai, perchè l'ho sognata solo io.
Ecco quello che non ti ho detto, quello che non sai.
Sei stato il mio bellissimo sogno, amore mio.
Il mio arcobaleno colorato che mi ha traghettato tante volte oltre le brutture della vita.
Sei stato la mia forza, la mia speranza, la fiammella che mi ha impedito di perdermi.
Ma questo sogno, ora lo so, era solo mio.
Non ha senso dirtelo ora, ti farei solo più male.
Non importa amore, davvero.
E' stato comunque bellissimo sognare di te, immaginare quello che avremmo potuto essere.
Ma ora basta, i sogni finiscono all'alba.
Ora è il momento di farsi un bel caffè forte e di ricominciare a vivere.
Ma è tanto brutto qui senza te... Ho paura amore. Ho paura, ho freddo.
Ho perso la mia speranza... Te la sei portata via tu con due sole sillabe.
Ti ho giurato che sarei stata bene. E tu non sai quanto male mi ha fatto.
Non importa, davvero.
Buona vita, amore mio.

giovedì 9 dicembre 2010

Che cosa c'è, che cosa c'è... Chiudo gli occhi e penso a te

E che novità... Ormai non faccio altro che pensarti. Ti penso quando mi sveglio, mentre lavoro, mentre guardo la tv, prima di andare a letto... A volte ti penso con tanta intensità che quasi mi sembra di averti qui...

Chissà se tu... Chissà se tu mi stai pensando ancora di più...

Ma quando mai? Tu che pensi a me? Sarebbe più che bello... Sarebbe un miracolo.

Perchè nei giorni tu sei distante più che mai, poi mi prendi per mano e ancora te ne vai, ed io mi chiedo e richiedo se c'è un posticino nel tuo cuore per me...

Eggià. Che bella domanda. Che posto ho nel tuo cuore? Fra le ottomilaquattrocento donne che ti chiamano ciccino, topolino, bellodemamma, coremio... Io 'ndo sto? Me lo chiedo continuamente, e spesso mi convinco di aver frainteso tutto... Che tutto quello che ho pensato finora non sia altro che un'enorme fantasia, e che tu in realtà TE NE FREGHI di me. Ma proprio quando sono lì lì per rassegnarmi e dirti addio... Tu torni, e mi fai capire che per me ci sei, e ci sarai sempre. Ma che c'hai, il radar? Mannaggia a te, ma che vuol dire che prima mi cacci dal camerino dopo un minuto "Ciao ciao Carmen, mi devo cambiare, a presto".... E sai benissimo che mi sono fatta quattro ore di treno sotto la neve per la bella faccia tua! E appena mi giro per andarmene... "Carmen, ma stai bene, sì?" NO, MALEDIZIONE A TE. Non sto bene. Tra il lavoro e te io sto scimunendo, ma seriamente. Fra un pò mi becco un ricovero coatto in Psichiatria e buonanotte al secchio, fine delle trasmissioni. E poi... Cavolo, hai il mio numero da MAGGIO e non mi hai MAI cercata, cosa vuol dire "Ne parliamo per telefono? O via Face?" Ma quando mai io e te parliamo di tua iniziativa? Se non ti contattassi io per te potrei morire! E quando te lo dico chiaro in faccia che mi sono ROTTA di fare la povera cretina che ti cerca sempre tu che fai? MI MANDI UN SMS???? Ma allora sei STRONZO!!!! Cos'è, ti piace la donna focosa? Bene, caro il mio torero rimbecillito.... HAI TROVATO PANE PER I TUOI DENTI. E non me ne frega di quelle due stronzette che ti muoiono dietro... Io ti amo infinitamente più di loro. Loro amano l'artista, io amo Escamillo. Escamillo che non mi cerca mai, Escamillo che mi fa dannare... Escamillo che mi guarda con gli stessi occhi dolci della Bestia quando regala a Belle la biblioteca, o di quando le stende a terra il tappeto. Escamillo che ora (oh, che novità...) è sparito di nuovo... E mi lascia qui, a macerarmi e a farmi tornare la gastrite da stress, e ad invidiare chiunque abbia la fortuna di viverti accanto... Fosse anche la vecchia vicina di casa che ti ha visto nascere e crescere. Almeno lei può vederti, mentre a me non è concesso. Sapessi quanto le odio, le tue amiche del tuo paese che ti vedono quando gli gira... Come vorrei averti qui, come vorrei... Ti amo...


Sono piccoli problemi di cuore nati da un'amicizia che profuma d'amore... Sono piccoli problemi di cuore dove un bacio rubato è qualcosa di più... Fa sognare, sospirare, sussurrare dolcemente I LOVE YOU...

domenica 3 ottobre 2010

Tu chiamale se vuoi, emozioni...

Sono qui, nella mia cameretta, nella mia "bianca cameretta" da cui "guardo sui tetti e il cielo..."... Tra le mani un biglietto. Brescia- Verona Porta Nuova A/R. La prima timbratura, già un pò sbiadita, dice "Brescia, 02 ottobre ore 8:12". La seconda, più vivida, recita "Verona Porta Nuova, 3 ottobre, ore 14:20" In mezzo poco più 35 ore... Cosa può succedere in 35 ore, alla fine? Di tutto, ve lo assicuro... Se in quelle 35 ore ci sono Carmen ed Escamillo.
Ma procediamo con ordine...
2 ottobre, ore 6: il mio povero, bistrattato cellulare, come ogni mattina, inizia a trillare. E' ora di alzarsi... Ma mentre ogni mattina, quando devo andare a lavorare, ci metto almeno mezz'ora a lasciare il mio nido caldo tra le coperte ( e devo ricordarmi che se NON lavoro NON mi pagano per impedirmi di darmi malata ogni mattina...) stavolta il cellulare mi becca già con gli occhi sbarrati. Bella forza... Oggi è IL giorno. Il giorno che aspetto da mesi, il giorno in cui rivedo finalmente il mio amatissimo Escamillo!!! Da un lato scoppio di gioia, dall'altro ho paura... Da quando, tre giorni fa, mi ha detto che "forse sabato mattina, se non finisco troppo tardi venerdì sera, sono libero..." ho perso la pace. Oddio, e se poi non viene? E se viene e si porta la zita? E se magari gli telefono e mi risponde male??? Panicopaura... Sono tre giorni che mi rigiro tra questi allegri pensieri, stressando tra l'altro quelle due sante della Fede e dell'Ema, che hanno avuto la sfiga di ritrovarsi ad essere le mie migliori amiche...
Mi alzo, faccio colazione e mi preparo a tempo di record, e alle sette e un quarto mi chiudo alle spalle il portoncino verde di smalto del mio palazzo... E metaforicamente chiudo tutta la rabbia e lo stress di quest'ultimo periodo, i problemi di lavoro, la paura di dovermene tornare da dove sono venuta a farmi soffocare dall'amore appiccicoso dei miei, il disgusto per il modo schifoso in cui mi hanno sfruttata finchè servivo, e ora che non servo più arrivederci e avanti il prossimo... Oh, lo so, questa giornata sarebbe molto più sensato utilzzarla per cercare lavoro, ad esempio, ma io non sono sensata... E oggi ho deciso che è l'Escamillo-day.
Arrivo a Brescia, manca ancora mezz'ora all'arrivo del treno. Caffè, biglietto e passeggiata isterica sul binario... Alla fine arriva il treno, salgo... E comincio a tremare. Ci siamo... Ora non posso più tornare indietro. Lascio Brescia avvolta da un cielo grigio molto autunnale e mi dirigo verso la mia adoratissima Verona. Verona, una delle città che amo di più al mondo... No, non può tradirmi, non oggi!
Arrivo alla stazione di Verona, cielo grigio... Mi dedico alla disperata ricerca del taxi, e mi faccio portare al B&B della mitica Mara, ormai da mesi mio campo base durante le mie sortite veronesi.
Arrivo, scarico le valigie, saluto e due chiacchiere con Mara... E si riparte per piazza Bra.
Ok, ci siamo... E' l'ora X. Durante le mille chiacchierate con la mia sorellina virtuale Fede avevamo deciso che avrei tentanto un approccio soft, con un sms... Ma come al solito io NON RIESCO AD ESSERE SOFT! Insomma, sono o non sono una focosa gitana? Quindi chiamo... E MI RIFIUTA LA CHIAMATA!!!
Cominciamo bene... Riprovo, e squilla a vuoto... A questo punto mando un sms "Ehi, sono in piazza Bra, vieni?" Dopo pochi minuti arriva la risposta "Scusami... Sono ancora a letto!!!"
E lo sapevo... Tanta ansia, tanta attesa... per cosa? Per nulla!
Improvvisamente piazza Bra, con le bancarelle, l'Arena e la folla brulicante è grande, troppo grande e caotica. Cosa diavolo ha tutta questa gente da ridere, sentiamo? Così quasi di corsa percorro corso Mazzini, arrivo in piazza Erbe e mi infilo in un vicoletto... Ed eccomi nel mio angolo preferito di Verona: la scala della Ragione, affianco alla torre dei Lamberti. Mi lascio cadere sulla scala e comincio a piangere... Piango sui miei sogni infranti, per sfogare la delusione e la paura. Smessaggiamento+telefonata con Fede... Conveniamo che devo accontentarmi, data la situazione, anzi devo essergli grata di avermi risposto... Si, come no...
Dopo un pò anche la pace di quel posto mi viene a noia, e inizio a girovagare come una trottola... Compro un libro, vado a casa di Giulietta ( giuro che se lo trovo lì con la sua ragazza la trascino sul balcone e la butto di sotto!!!), ritorno in Bra. E' l'una, ma ho lo stomaco chiuso. Vado a mangiare un tramezzino in un bar accanto all'uscita artisti dell' Arena ( ma che casualità!) ma nulla, di lui neanche l'ombra, poi mi faccio un giro sul trenino dei turisti... Scendo che sono più nera della seppia, e decido che non mi accontento. No, cavolo, ora me lo deve spiegare! Non ditemi che alle due sta ancora dormendo, perchè mi metto a ridere! Lo chiamo... E risponde subito, quasi ridendo. "Proontooo????" come a dire "E lo sapevo che eri tu, pazzerella..." Gli chiedo dov'è, e mi risponde "Accanto all'Arena, sono arrivato ora!!!!" COSACOMECOSA?????????????????????? Mi faccio spiegare dov'è e corro.... E lo vedo. Eccolo lì, il mio Escamillo... Più alto e allampato che mai, in jeans e maglietta, con la sua immancabile valigina color argento affianco. Parla con un collega, ridacchia, poi si volta e mi vede. Megasorriso... "CAAARMEEEN!!!!" Gli arrivo accanto e lo bacio... Strano, mi sembra un pò freddino. Bhe, se vuole mantenere le distanze non sarò certo io a forzarlo... Mi sono giurata che aspetterò che sia lui a farsi avanti. Chiacchieriamo qualche minuto, mi dice che ha avuto un incidente che lo ha fatto tardare e che gli dispiace di non avermi potuta chiamare prima... E poi, com'è come non è.... Mi ritrovo avvinghiata a lui, che mi stringe forte e sussurra "Ma come sono felice che tu sia qui!" Il suo profumo nelle narici, la sua pelle morbida sotto le dita, i suoi meravigliosi occhi scintillanti che mi guardano con quello sguardo che ha sempre e solo per me... Ma io sono in paradiso!!!! Vi prego, se è un sogno non svegliatemi, lasciatemi qui! Peccato che lui ora debba andare a pranzare, e poi a provare... Ma mi promette che nel pomeriggio, se riesce, ritaglierà qualche minuto per me. Se ne va dopo una marea di baci, dicendo al suo collega "Corriamo via, che questa mi mangia!!!!" Eccome se ti mangerei, amore mio....
Si allontana... Ma com'è che d'improvviso tutto diventa brillante? Come mai ora piazza Bra è diventata uno scintillante palcoscenico? Ma quant'è simpatica tutta questa gente... E, miracolo, spunta anche il sole!!! Sfogo la mia ansia precedente ridendo come una scema in mezzo alla piazza... Ma che splendida giornata!!!! Ricomincio a gironzolare, e poi mi dispongo alla lunga attesa... Armata di libro, mi siedo sotto la statua dei caduti e attendo... "E non mi pesa la lunga attesa..." per dirla alla Butterfly. Verona accompagna il tutto con un luminoso pomeriggio quasi estivo, non fosse per l'arietta frizzante... Alle cinque provo a chiamare... Sta provando. Uff.... Aspetto altre due ore, mi faccio un giro ( e mi ascolto un pò di prove... O WOW!!!!). Alle sette sono però costretta a darmi sconfitta: devo assolutamente tornare dalla Mara, altrimenti non farò mai in tempo a rendermi presentabile per la serata... Lo richiamo e lo avverto che sto andando via... Lui è ancora in Arena a provare. Mi chiedo come possa uno dei luoghi che amo di più al mondo deludermi così, tenendomi separata dal mio amore... Vabbè.
Cambio, trucco&parrucco a tempo di record, e torno in Arena... Presento il biglietto e mi avvio, claudicante causa tacchi a spillo, verso la poltronissima.... L'Arena si apre in tutta la sua magnificienza, che spettacolo vista da quaggiù! L'anfiteatro è quasi pieno... Ma non pienissimo. Se potessi vorrei avere una bacchetta magica per riempire tutti i posti vuoti, e magari aggiungerci quel meraviglioso spettacolo con le candeline che fanno prima delle opere... Ma stavolta tutto per te, amore mio.
Due chiacchiere con Mary, arrivata da Roma, e poi mi risiedo... E mi riparte l'ansia. L'Arena è un palcoscenico prestigioso, il palcoscenico che ha visto l'esordio dei nostri amatissimi Placido Domingo e Maria Callas... Oddio, non è che ti fai prendere dal panico??? Paura infondata... Appena si spengono le luci vedo il mio valoroso Escamillo, che non teme niente e nessuno! Sale sul palcoscenico e comincia a cantare da artista di razza qual'è... Olè, matada anche l'Arena! Sapessi quanto mi sento orgogliosa quando la gente accanto a me si guarda e dice "Ma che bravo quello!!! Proprio bravissimo!" Come vorrei gridare che sei il migliore, che sono tre anni che ti sento cantare e per me canti sempre meglio... Ma non posso, tutto questo amore me lo devo tenere ancora dentro... Ma tu stai piangendo!!! Si, le vedo... Sono lacrime! Lacrime che sgorgano dai tuoi occhi belli e splendono come stelle nella notte veronese...
E finisce anche stavolta lo spettacolo... E io, sempre più claudicante ( giuro che ora faccio davvero la Carmencita e corro a piedi nudi... CHI HA INVENTATO QUESTO ATROCE SUPPLIZIO?????) mi avvio all'uscita artisti... Ed eccolo lì il mio dolce Escamillo, circondato dagli amici... Poi mi vede... "CARMEN! CARMEN!!!!" mi chiama... Eccomi qui, tra le tue braccia... Il mio piccolo paradiso privato. E riusciamo anche, miracolosamente, a ritagliarci trenta secondi per noi... Solo per noi, Carmen ed Escamillo, che si raccontano le reciproche grane lavorative... Che tenera la tua faccia preoccupata quando ti ho raccontato i miei guai e tu mi hai preso per le spalle dicendomi: "Uè, non farmi scherzi, eh?" No, non te ne farò amore mio... Lo prometto, cercherò di tranquillizzarmi un pò! E anche stavolta arriva il momento di salutarci... Un'ultimo bacio ( ma quanti te ne ho dati ieri sera? Ho perso il conto...) e ti lascio alla tua folla di parenti e amici festanti... Prima di lasciarmi mi sussurri "Grazie per il tuo affetto, Carmen..."
Affetto? Ah, se tu sapessi....
Coi piedi ormai urlanti e il cuore in subbuglio corro a cercare il taxi per tornare dalla Mara, lasciandomi dietro il mio dolce torero festante.... A presto amore.


lunedì 14 giugno 2010

Se telefonando....

Scena: ore 13 di un lunedì di metà giugno.
Luogo: Verona, piazza Bra.

Ero a Verona per una commissione, e come al solito me ne vado in piazza Bra. E' una mania, no, un'ossessione. Adoro Verona, le sue strade piene di gente, di vita, di allegria anche in pieno inverno. Adoro la sua aria nobile e antica. E adoro l'Arena. Quando vado a Verona di solito mi siedo su una panchina e sto lì. E' uno spettacolo incredibile. Da un mese ormai ci sono "lavori in corso"... Sta per iniziare ( finalmente!!!) la stagione lirica. Oggi c'erano quattro enormi sfingi... Scenografie dell'Aida.

E mi è venuto in mente lui, Escamillo. Eh già, perchè dovete sapere che io ed Escamillo siamo il concetto delle anime gemelle incarnato. In pratica, fin da quando ci siamo conosciuti, io comincio una frase e lui la finisce. Ci piacciono le stesse identiche cose, facciamo gli stessi gesti, piangiamo per le stesse cose... Insomma, una roba che se ci avessero clonati probabilmente ci somiglieremmo di meno.
Tra le ottomile cose che abbiamo in comune c'è la passione sfrenata per l'opera. A lui in particolare piace da impazzire l'Aida.

Insomma, vedo le scenografie e lo penso. E mi dico: "Eccheccasso, ok, non siamo fidanzati, ok, c'hai la tipa... Ma siamo AMICI! E se penso ad un amico posso telefonargli, mica c'è nulla di male U___U". Ok, bieca menzogna... Avevo una voglia pazza di sentirlo.
Detto fatto, chiamo. "Tuuu... Tuu..."
Risponde al quarto squillo
"Ciao."
Colpo al cuore... Non me la ricordavo tanto bella la sua voce... Ma sono delusa: c0s'è quel tono stanco, quasi scocciato???
Ok, sto in ballo.. Balliamo
"Ciaoooo Escamillo... Disturbo, che fai?"
"Sto pranzando, fra un pò parto" Eccerto, genia io che ti chiamo all'una... Comincio a mandarmi duecento maledizioni da sola, potevo scegliere un'altra ora, potevo evitare di rendermi ridicola...
"Ah... Io sono in Arena. Ho visto le scenografie dell'Aida... Niente, ti pensavo e volevo salutarti!" Brava, braaava... fagli capire che gli muori dietro, su!
"Oh, che meraviglia... " lieve miglioramento del tono. Per me o per l'Aida??? Mistero...
Ok, sei in ballo, ricordati.... Lanciamoci in un gran jetè!!!! Alla peggio atterriamo dolorosamente sul pavimento...
"Seeenti, ma tu una cosa in Arena che fai, non vieni a vederla????" Incrocio tutte e venti le dita di mani e piedi, e anche le anse intestinali... Così, di giustezza...
"Mah... Credo di sì!" GIUBILO! ESULTANZAAAA!!!!!!!!!!!!!!!! TRIPUDIO!!!!!!!!! CORO ANGELICO CHE INTONA IL GLORIA!!!!
"Oh... bene. Se mi fai sapere magari vengo anche io..." facciamo finta di essere dubitativi, tanto se lui viene a Verona io mi piazzo lì uso Attack...
"Ok, magari ci si vede, eh? ciao!" "C..ciao"
Tuuuuuu.

Rimango lì, nel parco, col telefono in mano. Ma quanto sono scema..... Che mi aspettavo???? Che al solo sentire la mia voce iniziasse a lanciare urla estatiche??? Ha fatto quello che fa sempre. E' carino, gentile... E stop. Basta.

Sì, lo so, dovrei lasciar stare. Me lo ripeto ogni giorno da mesi ormai. Se proprio volessi, c'è sempre don Josè.... Ma io voglio lui.

Lui, che non si ricorda MAI quando faccio il compleanno.
Lui, che è un artista e vive un equilibrio instabile ( sì, sono Stadiofila...)
Lui, che un giorno c'è e diecimila no.
Lui, che ama sopra ogni cosa se stesso e la sua libertà.
Soprattutto... Lui che NON mi ama. Che NON mi pensa. Che NON passa notti e notti a stringermi nei suoi sogni.
Lui che ha un'altra, che di certo sarà più bella, intelligente, spiritosa e simpatica di me...

Ma io continuo a volere LUI. E mi dico che tanto amore non può andare perso...
"Tu che di gel sei cinta, da tanta fiamma vinta l'amerai anche tu...." cantava quella povera sventurata di Liù a quella str.... di Turandot. E se ha ceduto quel ghiacciolo... Forse può cedere anche lui...

Ma fa male, cavolo se fa male. Amare così, inutilmente, contro ogni evidenza, è peggio che avvelenarsi. E' morire lentamente ogni giorno nell'attesa che LUI finalmente si decida. E' consumarsi l'anima in attesa di un suo cenno. E' versare ettolitri di lacrime e maledizioni mentre LUI si diverte con l'altra.
Tutti mi dicono di piantarla, di andare avanti... Non mi mancano i corteggiatori, posso scegliere... E io persisto.

Pranzo con un magone pazzesco, in testa diecimila domande senza risposte che sbattono come uccelli in gabbia.
"Mi vuole bene? Ma quanto mi vuole bene? E se rimaniamo amici a vita??? E se nell'attesa che si decida io festeggio il mio ottantesimo compleanno??????"
Prima di andar via telefono alla mia migliore amica. Lei è l'unica che sa tutta la storia, anche perchè ne sta vivendo una molto simile. Sospira e mi ricorda: "Ci vuole pazienza..."
Pazienza, già.

Riparto da Verona con le cuffiette e il Trovatore sparato a palla nelle orecchie... E mentre Leonora canta il suo immenso amore a Manrico, un amore tanto immenso da farle preferire la morte al Conte di Luna ( che alla fine malaccio non era, poverino...) mi viene in mente una frase di una canzone ascoltata a lezione di canto giovedì.

Amore mio immenso e puro ci penso io a farti avere futuro, amore che sta già chiedendo strada tutta per se...

E va bene. Ci devo pensare io? Ci penso io. Io non lo spreco tutto quello che c'è tra noi... Io non la lascio andare via una persona con la quale sto tanto bene. Io non la lascio andare la mia anima gemella. D'altronde, come dice il buon vecchio Heat alla cara Catherine ( Cime tempestose, il mio libro preferito...)

Non posso vivere senza il mio amore... Non posso vivere senza la mia anima.

E pazienza se mi pigliano per pazza, ci sono abituata. Pazienza se piangerò da sola, se mi dovrò accontentare di un "Ciao" rubato... Aspetterò. E un giorno, lo so, capirai anche tu. Oppure impazzirò totalmente.... Fa niente.

Sono qua. E aspetto...


venerdì 11 giugno 2010

Primo post...

Eccomi qui.
Il primo post di un nuovo blog.... E' come la prima pagina di un nuovo libro. Come la prima pietra di un edificio. Bisogna farlo bene... Altrimenti tutto il resto del lavoro ne sarà compromesso.
Forse sarebbe bene iniziare da un... Chi sono?
Sono Carmencita. No, Carmen non è il mio vero nome, il mio vero nome è Manu.
Ma ho scelto Carmencita come nickname perchè amo l'opera, e Carmen è la mia eroina preferita.
E' libera e selvaggia, un pò come me. E come me sceglie d'impulso.
Anche io, in questo periodo, ho fatto scelte dettate dal cuore più che dalla testa... E non me ne sono pentita.
L'anno scorso ho lasciato la mia ridente città del Sud per venirmene a stare, sola soletta, in un paese del Nord. L'ho fatto per lavoro, e benedico ogni giorno quell'impulso improvviso.
E poi, proprio come Carmen, ho dovuto fare una scelta fra due uomini. Il primo, chiamiamolo Don Josè, era il mio uomo da un pò di tempo. Ma ultimamente mi sentivo sempre stanca, insofferente, molte cose di lui non mi andavano. Ma ho tenuto duro... Finchè non è apparso lui. Escamillo. Escamillo lo conoscevo da un pò, ma ad un tratto ho iniziato a vederlo sotto una nuova luce... E così ho troncato con don Josè.
Peccato che, a differenza della bella gitana, io non abbia tutte queste armi... Escamillo infatti sta con un'altra. Per me prova... boh. Mi vuole bene, me l'ha detto... Ma quanto e come lo sa solo lui. Io per ora tiro ad indovinare... E aspetto.

Ho trent'anni, non sono bellissima ma dicono tutti che ho un bel faccino. Sono orgogliosissima dei miei capelli, lunghi e setosi, dei miei occhi grandi e del mio bel seno, il resto forse lo butterei...
Amo la musica, l'opera, la danza, il teatro e il mio stressantissimo lavoro. Amo anche la cioccolata, la pizza e il sole, il mare, viaggiare con lo zaino in spalla e andare in giro per mostre, musical e concerti assortiti.
Odio la pioggia e la nebbia, il grigiore di Milano ( mi perdonino i/le milanesi...), chi mi dice cosa devo fare e perchè. E soprattutto odio chi mi dice che devo diventare "una persona matura"
Che vuol dire? Che devo smettere di sognare? Smettere di volare con la fantasia?
Perdonatemi, ma se essere persone mature vuol dire questo... Rimarrò nella mia beata immaturità ad eternum.

Questa sono io, insomma. Spero di avervi almeno incuriosito!