Sono qui, nella mia cameretta, nella mia "bianca cameretta" da cui "guardo sui tetti e il cielo..."... Tra le mani un biglietto. Brescia- Verona Porta Nuova A/R. La prima timbratura, già un pò sbiadita, dice "Brescia, 02 ottobre ore 8:12". La seconda, più vivida, recita "Verona Porta Nuova, 3 ottobre, ore 14:20" In mezzo poco più 35 ore... Cosa può succedere in 35 ore, alla fine? Di tutto, ve lo assicuro... Se in quelle 35 ore ci sono Carmen ed Escamillo.
Ma procediamo con ordine...
2 ottobre, ore 6: il mio povero, bistrattato cellulare, come ogni mattina, inizia a trillare. E' ora di alzarsi... Ma mentre ogni mattina, quando devo andare a lavorare, ci metto almeno mezz'ora a lasciare il mio nido caldo tra le coperte ( e devo ricordarmi che se NON lavoro NON mi pagano per impedirmi di darmi malata ogni mattina...) stavolta il cellulare mi becca già con gli occhi sbarrati. Bella forza... Oggi è IL giorno. Il giorno che aspetto da mesi, il giorno in cui rivedo finalmente il mio amatissimo Escamillo!!! Da un lato scoppio di gioia, dall'altro ho paura... Da quando, tre giorni fa, mi ha detto che "forse sabato mattina, se non finisco troppo tardi venerdì sera, sono libero..." ho perso la pace. Oddio, e se poi non viene? E se viene e si porta la zita? E se magari gli telefono e mi risponde male??? Panicopaura... Sono tre giorni che mi rigiro tra questi allegri pensieri, stressando tra l'altro quelle due sante della Fede e dell'Ema, che hanno avuto la sfiga di ritrovarsi ad essere le mie migliori amiche...
Mi alzo, faccio colazione e mi preparo a tempo di record, e alle sette e un quarto mi chiudo alle spalle il portoncino verde di smalto del mio palazzo... E metaforicamente chiudo tutta la rabbia e lo stress di quest'ultimo periodo, i problemi di lavoro, la paura di dovermene tornare da dove sono venuta a farmi soffocare dall'amore appiccicoso dei miei, il disgusto per il modo schifoso in cui mi hanno sfruttata finchè servivo, e ora che non servo più arrivederci e avanti il prossimo... Oh, lo so, questa giornata sarebbe molto più sensato utilzzarla per cercare lavoro, ad esempio, ma io non sono sensata... E oggi ho deciso che è l'Escamillo-day.
Arrivo a Brescia, manca ancora mezz'ora all'arrivo del treno. Caffè, biglietto e passeggiata isterica sul binario... Alla fine arriva il treno, salgo... E comincio a tremare. Ci siamo... Ora non posso più tornare indietro. Lascio Brescia avvolta da un cielo grigio molto autunnale e mi dirigo verso la mia adoratissima Verona. Verona, una delle città che amo di più al mondo... No, non può tradirmi, non oggi!
Arrivo alla stazione di Verona, cielo grigio... Mi dedico alla disperata ricerca del taxi, e mi faccio portare al B&B della mitica Mara, ormai da mesi mio campo base durante le mie sortite veronesi.
Arrivo, scarico le valigie, saluto e due chiacchiere con Mara... E si riparte per piazza Bra.
Ok, ci siamo... E' l'ora X. Durante le mille chiacchierate con la mia sorellina virtuale Fede avevamo deciso che avrei tentanto un approccio soft, con un sms... Ma come al solito io NON RIESCO AD ESSERE SOFT! Insomma, sono o non sono una focosa gitana? Quindi chiamo... E MI RIFIUTA LA CHIAMATA!!!
Cominciamo bene... Riprovo, e squilla a vuoto... A questo punto mando un sms "Ehi, sono in piazza Bra, vieni?" Dopo pochi minuti arriva la risposta "Scusami... Sono ancora a letto!!!"
E lo sapevo... Tanta ansia, tanta attesa... per cosa? Per nulla!
Improvvisamente piazza Bra, con le bancarelle, l'Arena e la folla brulicante è grande, troppo grande e caotica. Cosa diavolo ha tutta questa gente da ridere, sentiamo? Così quasi di corsa percorro corso Mazzini, arrivo in piazza Erbe e mi infilo in un vicoletto... Ed eccomi nel mio angolo preferito di Verona: la scala della Ragione, affianco alla torre dei Lamberti. Mi lascio cadere sulla scala e comincio a piangere... Piango sui miei sogni infranti, per sfogare la delusione e la paura. Smessaggiamento+telefonata con Fede... Conveniamo che devo accontentarmi, data la situazione, anzi devo essergli grata di avermi risposto... Si, come no...
Dopo un pò anche la pace di quel posto mi viene a noia, e inizio a girovagare come una trottola... Compro un libro, vado a casa di Giulietta ( giuro che se lo trovo lì con la sua ragazza la trascino sul balcone e la butto di sotto!!!), ritorno in Bra. E' l'una, ma ho lo stomaco chiuso. Vado a mangiare un tramezzino in un bar accanto all'uscita artisti dell' Arena ( ma che casualità!) ma nulla, di lui neanche l'ombra, poi mi faccio un giro sul trenino dei turisti... Scendo che sono più nera della seppia, e decido che non mi accontento. No, cavolo, ora me lo deve spiegare! Non ditemi che alle due sta ancora dormendo, perchè mi metto a ridere! Lo chiamo... E risponde subito, quasi ridendo. "Proontooo????" come a dire "E lo sapevo che eri tu, pazzerella..." Gli chiedo dov'è, e mi risponde "Accanto all'Arena, sono arrivato ora!!!!" COSACOMECOSA?????????????????????? Mi faccio spiegare dov'è e corro.... E lo vedo. Eccolo lì, il mio Escamillo... Più alto e allampato che mai, in jeans e maglietta, con la sua immancabile valigina color argento affianco. Parla con un collega, ridacchia, poi si volta e mi vede. Megasorriso... "CAAARMEEEN!!!!" Gli arrivo accanto e lo bacio... Strano, mi sembra un pò freddino. Bhe, se vuole mantenere le distanze non sarò certo io a forzarlo... Mi sono giurata che aspetterò che sia lui a farsi avanti. Chiacchieriamo qualche minuto, mi dice che ha avuto un incidente che lo ha fatto tardare e che gli dispiace di non avermi potuta chiamare prima... E poi, com'è come non è.... Mi ritrovo avvinghiata a lui, che mi stringe forte e sussurra "Ma come sono felice che tu sia qui!" Il suo profumo nelle narici, la sua pelle morbida sotto le dita, i suoi meravigliosi occhi scintillanti che mi guardano con quello sguardo che ha sempre e solo per me... Ma io sono in paradiso!!!! Vi prego, se è un sogno non svegliatemi, lasciatemi qui! Peccato che lui ora debba andare a pranzare, e poi a provare... Ma mi promette che nel pomeriggio, se riesce, ritaglierà qualche minuto per me. Se ne va dopo una marea di baci, dicendo al suo collega "Corriamo via, che questa mi mangia!!!!" Eccome se ti mangerei, amore mio....
Si allontana... Ma com'è che d'improvviso tutto diventa brillante? Come mai ora piazza Bra è diventata uno scintillante palcoscenico? Ma quant'è simpatica tutta questa gente... E, miracolo, spunta anche il sole!!! Sfogo la mia ansia precedente ridendo come una scema in mezzo alla piazza... Ma che splendida giornata!!!! Ricomincio a gironzolare, e poi mi dispongo alla lunga attesa... Armata di libro, mi siedo sotto la statua dei caduti e attendo... "E non mi pesa la lunga attesa..." per dirla alla Butterfly. Verona accompagna il tutto con un luminoso pomeriggio quasi estivo, non fosse per l'arietta frizzante... Alle cinque provo a chiamare... Sta provando. Uff.... Aspetto altre due ore, mi faccio un giro ( e mi ascolto un pò di prove... O WOW!!!!). Alle sette sono però costretta a darmi sconfitta: devo assolutamente tornare dalla Mara, altrimenti non farò mai in tempo a rendermi presentabile per la serata... Lo richiamo e lo avverto che sto andando via... Lui è ancora in Arena a provare. Mi chiedo come possa uno dei luoghi che amo di più al mondo deludermi così, tenendomi separata dal mio amore... Vabbè.
Cambio, trucco&parrucco a tempo di record, e torno in Arena... Presento il biglietto e mi avvio, claudicante causa tacchi a spillo, verso la poltronissima.... L'Arena si apre in tutta la sua magnificienza, che spettacolo vista da quaggiù! L'anfiteatro è quasi pieno... Ma non pienissimo. Se potessi vorrei avere una bacchetta magica per riempire tutti i posti vuoti, e magari aggiungerci quel meraviglioso spettacolo con le candeline che fanno prima delle opere... Ma stavolta tutto per te, amore mio.
Due chiacchiere con Mary, arrivata da Roma, e poi mi risiedo... E mi riparte l'ansia. L'Arena è un palcoscenico prestigioso, il palcoscenico che ha visto l'esordio dei nostri amatissimi Placido Domingo e Maria Callas... Oddio, non è che ti fai prendere dal panico??? Paura infondata... Appena si spengono le luci vedo il mio valoroso Escamillo, che non teme niente e nessuno! Sale sul palcoscenico e comincia a cantare da artista di razza qual'è... Olè, matada anche l'Arena! Sapessi quanto mi sento orgogliosa quando la gente accanto a me si guarda e dice "Ma che bravo quello!!! Proprio bravissimo!" Come vorrei gridare che sei il migliore, che sono tre anni che ti sento cantare e per me canti sempre meglio... Ma non posso, tutto questo amore me lo devo tenere ancora dentro... Ma tu stai piangendo!!! Si, le vedo... Sono lacrime! Lacrime che sgorgano dai tuoi occhi belli e splendono come stelle nella notte veronese...
E finisce anche stavolta lo spettacolo... E io, sempre più claudicante ( giuro che ora faccio davvero la Carmencita e corro a piedi nudi... CHI HA INVENTATO QUESTO ATROCE SUPPLIZIO?????) mi avvio all'uscita artisti... Ed eccolo lì il mio dolce Escamillo, circondato dagli amici... Poi mi vede... "CARMEN! CARMEN!!!!" mi chiama... Eccomi qui, tra le tue braccia... Il mio piccolo paradiso privato. E riusciamo anche, miracolosamente, a ritagliarci trenta secondi per noi... Solo per noi, Carmen ed Escamillo, che si raccontano le reciproche grane lavorative... Che tenera la tua faccia preoccupata quando ti ho raccontato i miei guai e tu mi hai preso per le spalle dicendomi: "Uè, non farmi scherzi, eh?" No, non te ne farò amore mio... Lo prometto, cercherò di tranquillizzarmi un pò! E anche stavolta arriva il momento di salutarci... Un'ultimo bacio ( ma quanti te ne ho dati ieri sera? Ho perso il conto...) e ti lascio alla tua folla di parenti e amici festanti... Prima di lasciarmi mi sussurri "Grazie per il tuo affetto, Carmen..."
Affetto? Ah, se tu sapessi....
Coi piedi ormai urlanti e il cuore in subbuglio corro a cercare il taxi per tornare dalla Mara, lasciandomi dietro il mio dolce torero festante.... A presto amore.